Il Consorzio Ship Recycling è costituito da Saipem (51%) e San Giorgio del Porto (49%). La collaborazione tra le due aziende nasce nel Settembre 2012 con l’obiettivo di essere presenti nel settore della demolizione navale controllata o “Green Ship Dismantling”.

Saipem attraverso le sue forti competenze tecnico-gestionali è in grado di assicurare la cura della componente ambientale dei progetti di smantellamento che comprende i monitoraggi, le misure di tutela ambientale, il servizio di ‘oil spill response’, la bonifica di aree ed impianti oltre allo smaltimento e recupero dei rifiuti.

San Giorgio del Porto dispone, in concessione, di importanti asset portuali a Genova e Marsiglia che possono essere utilizzati per eseguire tutte le attività di demolizione e recupero delle navi. È inoltre iscritta al numero 1 dell’Albo Speciale delle Imprese di Demolizione Navale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ship Recycling detiene l’Autorizzazione Integrata Ambientale per le attività di smantellamento e riciclo della Concordia ed inoltre beneficia di tutte le certificazioni ed autorizzazioni per i Sistemi di Gestione della Qualità, Ambiente e Sicurezza (9000 / 14000 / 18000) delle due società, oltre alla certificazione ISO 30000:2009 per la gestione dei processi di smantellamento e riciclo delle navi non più in esercizio (Ship Recycling Management).

Il Porto di Genova è l’unica struttura portuale attrezzata con impianto di trattamento acque dedicato nel Mediterraneo.

Il riciclaggio delle navi è diventato un tema di forte interesse internazionale con l’adozione in sede IMO (International Maritime Organization) della Convenzione internazionale di Hong Kong del 2009, sul riciclaggio sicuro ed ecologico delle navi. La Convenzione entrerà in vigore dopo la ratifica da parte di almeno quindici stati la cui flotta mercantile rappresenta almeno il 40% della stazza lorda della flotta mercantile mondiale.

L’Italia è una delle prime cinque nazioni ad avere già firmato la Convenzione.