Fasi descrittive del progetto di smantellamento e riciclo

Il progetto del consorzio Ship Recycling per lo smantellamento e riciclo del relitto della Concordia si sviluppa in quattro fasi esecutive distinte la cui durata complessiva è prevista in circa 22 mesi. A seconda delle varie fasi delle operazioni, il personale impiegato potrà variare fra le 100 e le 250 persone.

L’obiettivo principale del progetto è completare con successo il lavoro e garantire il minimo impatto per l’ambiente e il personale impiegato, attuando costanti attività di monitoraggio e adottando sistemi di contenimento dell’impatto ambientale.

Le attività di smontaggio saranno organizzate con l’obiettivo di massimizzare la separazione delle diverse tipologie di materiali di risulta e le operazioni di recupero, per circa l’80% dei materiali. Dal relitto della Concordia si stima che potranno essere tratte circa 50.000 tonnellate di acciaio e metalli.

Per tale attività, verrà impiegato personale tecnico con esperienza consolidata nella protezione dell’ambiente, nei progetti di demolizione e di ingegneria navale e nella gestione dei rifiuti.

Successivamente all’arrivo del relitto, il consorzio Ship Recycling ha definito e presentato agli enti pubblici il Piano di Riciclaggio Nave che descrive nel dettaglio tutte le attività previste nell’ambito del progetto di smantellamento. Il Piano di Riciclaggio Nave anche include un Piano di Gestione Rifiuti dettagliato che descrive le modalità di gestione (smaltimento/recupero/riutilizzo) di tutti i materiali prodotti durante le attività.

FASE 1: Arrivo della Concordia e alleggerimento

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Questa fase è iniziata con l’ormeggio della nave presso al Diga Foranea del porto di Prà Voltri il 27 luglio scorso. Dopo un passaggio tecnico con Titan Micoperi – il consorzio di imprese che ha lavorato alla rimozione della Concordia dall’Isola del Giglio – il team di Ship Recycling ha completato importanti operazioni legate alla messa in sicurezza e alla predisposizione del cantiere per la fase di alleggerimento. In particolare:

  • Installazione del sistema antincendio a bordo
  • Completamento del sistema di illuminazione
  • Installazione dell’impianto elettrico
  • Installazione di elevatori per la movimentazione del materiale
  • Messa in sicurezza delle aree, come ad esempio il ripristino delle balaustre, la chiusura di vani aperti, la messa in sicurezza delle scale, l’installazione di scalandroni di accesso alla nave
  • Installazione della gru al ponte piscine (alta circa 60 metri) e della gru a prua per la movimentazione dei materiali
  • Esecuzione di aperture tecniche necessarie per movimentare i materiali per il successivo imbarco sulle chiatte e trasporto all’area dedicata al porto
  • Adeguamento dell’ormeggio del relitto alle condizioni invernali. 

Inoltre, è stato espletato tutto l’iter amministrativo per l’ottenimento delle autorizzazioni, conclusosi il 9 di ottobre 2014.

Sono quindi partite le attività di alleggerimento con la rimozione degli arredi e degli allestimenti dei ponti emersi. L’obiettivo di questa fase è ottenere un pescaggio tale da consentire l’accesso della nave nell’area delle riparazioni navali nel “Molo Ex Superbacino”.

Il sito nel “Porto di Prà Voltri” è composto da due aree di lavoro: la “Diga Foranea”, identificato per l’ormeggio del relitto; e il molo in testata alla “Banchina di Voltri”, dove è stata allestita un’area di lavoro per le attività logistiche e la gestione dei rifiuti.

Attualmente, le operazioni di alleggerimento stanno interessando i ponti alti di centro-prua nave e progressivamente saranno estesi verso le restanti aree partendo dai ponti più alti verso il basso.

È stato stimato che il relitto possa raggiungere un pescaggio sufficiente al trasferimento presso il “Molo Ex Superbacino” con la rimozione di circa 8-10.000 tonnellate di materiali. Si stima che questa prima fase possa concludersi entro i primi mesi del 2015 e impiegare fino a 200 persone.

FASE 2: Trasferimento al “Molo Ex Superbacino” e smantellamento ponti dal 14 al 2

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Il relitto sarà trasferito dalla “Diga Foranea” di Prà Voltri al “Molo Ex Superbacino” dove verrà eseguito lo smantellamento delle strutture dei ponti dal n°14 al n°2, incluse le operazioni di rimozione degli arredi interni e degli allestimenti dei ponti che emergeranno con l’avanzamento dei lavori.

Lo smontaggio delle strutture dei ponti avverrà in modo da non compromettere la stabilità e la resistenza longitudinale del relitto.

FASE 3: Attività propedeutiche al trasferimento del relitto nel Bacino di Carenaggio n. 4

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Le operazioni principali che saranno effettuate in questa fase comprenderanno la realizzazione di volumi di spinta nel relitto mediante la resa stagna di alcuni compartimenti e l’eventuale installazione di air-bag, in modo da permettere la successiva rimozione dei 30 cassoni, i cosiddetti sponson, che avverrà seguendo opportune procedure di scollegamento degli stessi.

Sarà prevista, inoltre, l’attività di pulizia delle cambuse e delle celle frigo presenti al ponte n°0.

Completate le operazioni elencate sopra, si procederà al rimorchio del relitto nel Bacino di Carenaggio n°4.

FASE 4: Operazioni finali di smantellamento

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Saranno eseguite tutte le operazioni finali di smantellamento del relitto, in ambiente segregato e asciutto all’interno del Bacino di Carenaggio n°4.

Nel Bacino n°4 sono previste le operazioni di rimozione degli allestimenti interni, la pulizia delle aree e la demolizione finale di tutte le strutture.

La fase 4 si concluderà con le attività di gestione dei materiali, trasporto e smaltimento/recupero dei materiali di risulta.